Il programma dell'edizione 2026 è online!
Dopo l’importante tappa di avvicinamento del 24 marzo, entriamo finalmente nel vivo del Convegno delle Stelline 2026. Quest’anno, il cuore della nostra riflessione è “La biblioteca intelligente: tra persone, contenuti e tecnologie”, un tema che promette di esplorare il delicato equilibrio tra l’innovazione digitale e il valore insostituibile dell’elemento umano.
Dove eravamo rimasti: l’Anteprima del 24 marzo
Il nostro percorso è iniziato ufficialmente il 24 marzo, con una giornata di anteprima che ha registrato un grande interesse. In quell’occasione abbiamo gettato le basi del dibattito, affrontando tematiche cruciali per l’evoluzione dei servizi:
- User Experience (UX): la progettazione di interfacce realmente orientate all’utente.
- Accessibilità e Inclusione: per una biblioteca che non lasci indietro nessuno.
- Sostenibilità economica: l’analisi dei nuovi modelli di cooperazione.
- Data Intelligence: il valore dei dati per comprendere i comportamenti del pubblico e orientare le scelte progettuali.
Il programma finalmente online
Sfogliando l’agenda di quest’anno, balza subito all’occhio quanto il dibattito si sia fatto serrato e multidisciplinare. Non parleremo solo di strumenti, ma di come l’intelligenza – umana e artificiale – possa convivere e generare valore.
Il cuore del dibattito prenderà vita con la sessione ‘Scenari e tendenze’: un’occasione preziosa per riscoprire, insieme a Maurizio Ferraris, il valore dell’intelligenza naturale in un’epoca segnata dagli algoritmi. Insieme a Gino Roncaglia e Sofia Bonicalzi ci interrogheremo sulla reale creatività dei grandi modelli linguistici, mentre lo sguardo internazionale di Christoph Bläsi ci aiuterà a delineare il futuro del libro nell’era dell’IA.
Ma la tecnologia non vive nel vuoto: deve misurarsi con la società. Nella sessione “Biblioteca intelligente e società”, affronteremo il tema dell’etica con Andrew Cox (IFLA) e il ruolo degli algoritmi per il bene comune con Rossana Morriello. In un contesto normativo in rapida evoluzione, sarà centrale l’intervento di Antonella De Robbio sulla recente legge 132/2025 (IA Act), per capire come la compliance etica e legale possa tradursi in prassi quotidiana. Non mancheranno esperienze concrete, come quelle presentate da Rosa Maiello sul posizionamento delle biblioteche post-PNRR o le avventure interattive del Polo bibliotecario di Potenza raccontate da Luigi Catalani.
Un focus altrettanto rigoroso sarà dedicato al mondo della ricerca. Con la sessione “Cogito senza sum”, coordinata da Danilo Deana, esploreremo come l’IA stia trasformando le biblioteche accademiche. Dall’analisi delle “macchine del linguaggio” nelle Digital Humanities con Alfio Ferrara, alle riflessioni di Maria Cassella su come i robot cambieranno la professione (tra “apocalisse e sogno americano”), fino alle prove pratiche di dialogo tra SBN e Intelligenza Artificiale presentate dall’ICCU con Irene Piccari.
Queste sono solo alcune delle voci che animeranno Palazzo Lombardia il 26 e 27 maggio. Il programma è un mosaico di workshop, laboratori e sessioni plenarie pensato per offrire a ogni professionista spunti concreti di riflessione e crescita.
Ci vediamo il 26 e 27 maggio!