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Gino Roncaglia

Università della Tuscia
Digital humanities e competenze bibliotecarie



Il settore delle digital humanities è ampio e non facile da definire, ma indubbiamente una delle sue tematiche centrali è quella del rapporto fra l'ecosistema digitale e il nostro modo di guardare ai testi e di lavorare con i testi. Nuove forme di testualità, nuovi strumenti, nuovi modi di investigare la nostra tradizione testuale, rappresentano per lo studioso di discipline umanistiche una sfida complessa e affascinante. Ma questa sfida supera i ristretti ambiti disciplinari, e interessa per molti versi anche le scienze della documentazione e la stessa professionalità bibliotecaria.
Pensiamo ad esempio alle prospettive del "distant reading" legate all'analisi di grandi quantità di informazioni testuali ed editoriali, che rivoluzionano il concetto stesso di canone letterario con conseguenze non trascurabili sul tipo di servizi che il lettore "(big)data-oriented" potrebbe essere interessato a chiedere alla biblioteca. O ai problemi posti dalla cura, dalla conservazione e dalla messa a disposizione del lettore di strati di dati legati a particolari tipologie di rappresentazione del testo, che sembrano far esplodere in maniera quasi incontrollata il concetto di ‘metadati’. Tematiche di questo tipo pongono al mondo delle biblioteche e dei bibliotecari una sfida che è anche formativa, e che è ancora in gran parte da affrontare. L’intervento proporrà una prima esplorazione di questi territori di confine, con qualche esempio e qualche proposta concreta.
 

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