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expo 2015


Foto di Luca Ferrieri
Luca Ferrieri

Direttore della Biblioteca di Cologno Monzese
L'odore della lettura. Sinestesie e anestesie della mutazione digitale
 



Una nuova questione degli antichi e dei moderni impazza nelle aule e nelle biblioteche, sul tram e sui rotocalchi, dividendo quanti pensano che "è necessario essere assolutamente digitali" da quanti rimangono legati a un universo bibliocentricamente assoluto. Tenendosi ben distante dalla querelle, che è, da entrambi i lati, un esempio e un sintomo di primitivismo ideologico, questo contribuito cercherà di mettere al centro alcune mutazioni in atto nella pratica del leggere e le loro conseguenze. Non un discorso sui massimi sistemi, né un esercizio di fantalettura, ma l'analisi di che cosa sta cambiando qui e ora.
In molti casi, infatti, queste mutazioni sono trasversali ai supporti, agiscono in modo omeostatico e nessuna pratica di lettura può ritenersene immune. Quasi sempre esse producono ambienti ibridi e meticciati ancora allo stato brado, ma forieri di interessanti sviluppi. Quasi mai perdite e guadagni sono esattamente computabili come in una partita doppia.
In un mondo bitestuale, quale è quello in cui oggi muoviamo i primi passi, è importante capire se la lettura, grazie alle sue nuove interfacce, potrà aspirare ad essere non solo uno strumento di conoscenza e di piacere, ma un luogo di confronto e di scambio, qualcosa che ha a che fare con la sfera del divenire, del dare e del donare, più che con quella dell'essere e del consistere. In questa dimensione la mutazione digitale rielabora, senza negarle, le caratteristiche fisiche, materiche, corporee della lettura, e la dimensione estetica e sinestetica dell'atto di leggere.
In un mondo di automi, automatismi, innesti e protesi, gli arti della lettura cambiano aspetto e funzioni. Come evolvono la dialettica occhio-mano e la prensilità della lettura? Quanto il suo odore diviene qualcosa di immateriale e quanto, invece, reclama un organo-che-non-c'è, capace di lenire il dolore dell'arto fantasma? Come si trasformano le macchine di lettura, di cui il libro è solo un esemplare intermedio, per quanto mirabile? E la stessa mutazione digitale è strumento o bersaglio dell'anestetizzazione globale del mondo?
Sullo sfondo, la transizione verso il postumano spalanca, paradossalmente, la domanda di un nuovo umanesimo.
 

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