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expo 2015


Foto di Maria Stella Rasetti
Maria Stella Rasetti

Direttore della Biblioteca San Giorgio di Pistoia
Digitali e partecipati: i makerspaces in biblioteca tra collezioni plurali, connessioni molteplici e comunità in trasformazione
 



 
L'apertura dei makerspaces nelle biblioteche pubbliche potrebbe apparire l'effetto passeggero della moda del momento, ma in realtà si rivela piuttosto come l'inizio di una delle tante avventure di trasformazione in cui le biblioteche pubbliche sono impegnate nel primo decennio del XXI secolo, a riprova della loro vitalità e della loro capacità di far fronte ai cambiamenti in atto nei modi in cui le persone impiegano il tempo libero. Regno incontrastato di fanatici smanettoni, artisti creativi e artigiani inventori, i makerspaces rappresentano un vero e proprio "paese dei balocchi" per chi vuole mettere alla prova il proprio talento utilizzando strumenti tecnologici di ultima generazione, che soprattutto in ragione dei costi d'acquisto ancora relativamente alti, non hanno fatto ancora la loro comparsa tra le attrezzature dell'intrattenimento domestico di massa. Da qui il loro grande appeal come spazi pubblici, in grado di offrire l’opportunità di utilizzare gratuitamente o a prezzi politici strumenti e macchinari non ancora alla portata di tutti: dalle stampanti 3D con cui prototipare le proprie creazioni (comprese quelle destinate all’alimentazione!) agli scanner 3D in grado di riprodurre in formato digitale gli oggetti tridimensionali, dai kit Arduino ai tablet, alle tavolette digitali, a telecamere, macchine fotografiche e altri strumenti tecnologici con cui creare oggetti digitali.
Nipoti non troppo lontani di quegli spazi di biblioteca attrezzati per cucire a macchina o a mano, creare coperte patchwork, lavorare a maglia o ricamare in gruppo, i makerspaces tecnologici dei nostri giorni non si limitano ad attrarre nuovo pubblico, affiancandosi ai tradizionali servizi di biblioteca, ma permettono di sperimentare interessanti contaminazioni con i servizi tradizionali, sostenendo nuovi percorsi di innovazione sul fronte della condivisione di esperienze da parte dei cittadini e sul fronte della produzione stessa del servizio bibliotecario.
 

 
Maria Stella Rasetti, direttrice delle biblioteche civiche della città di Pistoia, autrice dei recenti testi Bibliotecario, il mestiere più bello del mondo e La biblioteca è anche tua! per la collana "Conoscere la biblioteca" di Editrice Bibliografica, dal 2012 cura l'American Corner "YouLab Pistoia", un progetto finanziato dal Governo degli Stati Uniti d'America e co-ideato dall'Ambasciata degli Stati Uniti d'America in Roma per promuovere la cultura digitale soprattutto tra le giovani generazioni ed aiutare le persone a trasformarsi da semplici fruitori, spesso inconsapevoli, degli strumenti digitali a veri e propri protagonisti e produttori di nuovi oggetti digitali.


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