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Angelo Bardini

Ambassador INDIRE
Il senso di Bibloh!... per la rete (dalla biblioteca modello, al modello di biblioteca)



Dalla biblioteca (scolastica, territoriale) modello (la chiameremo Osvaldo), al modello di biblioteca (scolastica, territoriale, digitale) sostenibile Bibloh!. La biblioteca "Osvaldo" nasce nell'anno 2000, è colorata, affrescata, luminosa, 450 mq, aperta al pubblico esterno, aperta a tutti gli alunni dell'istituto, secondo le regole di Pennac, fa numeri di acquisto e prestito di tipo finlandese ed è gestita da personale della scuola. Osvaldo diventerà il modello dell'azione #24 del PNSD.
Ma "Osvaldo" non è riproducibile, non è duplicabile, non è fotocopiabile e non è ciclostilabile.
Dal background di Osvaldo (libri di carta, bellezza, colore, luce, Pennac...) si sviluppa l'idea Bibloh!; tante biblioteche fisiche con una nuvola di quotidiani, di contenuti digitali autoprodotti ed ebook condivisi. Bibloh! è una rete di biblioteche scolastiche, territoriali, digitali, tra 12 scuole di ogni ordine di 10 province, e di 8 regioni. Bibloh! va da Cuneo a Favignana, passando per L'Emilia, l'Umbria, la Calabria, la Sardegna... Con la possibilità di includere scuole italiane all'estero. È rete aperta ad altre istituzioni scolastiche che ne faranno richiesta.
L'organizzazione ha struttura piramidale, un gruppo di gestione di primo livello, un gruppo di progetto in ogni sede che diventerà successivamente, comitato biblioteca (personale della scuola, genitori, amministratori). La rete ha la funzione di condividere la progettazione e la realizzazione di biblioteche fisiche dove non presenti, di condividere buone pratiche didattiche, di proporre workshop di riscrittura analogica e invenzione narrativa in presenza e streaming, di proporre iniziative di educazione e promozione della lettura e formazione anche online, di migliorare la digital literacy, di pensare ad un setting tecnologico adeguato, di produrre contenuti digitali autoprodotti, ma soprattutto da un banner (Bibloh!) implementato sui siti di tutte le scuole verranno condivisi il digital lending e l'emeroteca digitale. La scelta di fare rete tra scuole geograficamente lontane ha l'obiettivo di stimolare le scuole ad un uso intelligente della rete e a lavorare tra loro utilizzando gli strumenti più adatti al secolo che viviamo (webinar, piattaforme, app, Skype e altre diavolerie)
Parole chiave: rete, condivisione, territorio, sostenibilità, digital lending.
 

 
Compare nei titoli di coda del Piano Nazionale Scuola Digitale, Ambassador Indire, formatore per divertimento, si occupa di fundraising nella scuola, di ambienti di apprendimento e di inclusione.
Inventore di biblioteche fin da piccolo. Progetta eventi e fotografa, per amore, il jazz.


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