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Antonella De Robbio

CAB Centro di Ateneo per le Biblioteche, Università degli studi di Padova
Gestire i dati di ricerca: nuove prospettive di collaborazione e integrazione



La gestione (management) dei dati di ricerca sta coinvolgendo in modo sempre più importante i vari attori sia pubblici e sia privati nelle fasi caratterizzanti la catena della comunicazione scientifica. Gli editori, anche non Open Access, stanno richiedendo di dotare gli articoli scientifici dei relativi set di dati in modalità open ai fini di un loro riuso per la riproducibilità dei risultati delle ricerche. Organizzazioni, centri di ricerca, agenzie di finanziamento, stanno proponendo ai produttori dei dati di ricerca modelli di policy sui dati di ricerca. Di conseguenza i produttori di dati di ricerca devono avere solide policy e linee guida a supporto delle numerose attività necessarie. Ricercatori che operano nei vari campi di ricerca e le nuove figure emergenti nel mondo dell'informazione devono essere in grado di applicare buone prassi ai fini di una corretta organizzazione, documentazione, archiviazione, storage (sia in termini di back up sia per scopi di sicurezza), e condivisione dei dati di ricerca nel rispetto di eventuali diritti di proprietà o privacy. Un aspetto cruciale è la scelta di dove archiviare i dati: la valutazione sull'affidabilità dei repository è una competenza imprescindibile sia per tutti gli aspetti citati ma anche per il recupero degli stessi e dei relativi log (registro).
Tutte queste attività richiedono programmazione tramite un piano di gestione dei dati attuabile con strumenti adeguati come i Data Management Tools (DMP tools). Ma anche dopo la fine del progetto - quando i dati idealmente sono condivisi e resi disponibili all'interno di un repository affidabile le attività di amministrazione dei dati (stewardship) devono essere previste al fine di una loro conservazione nel tempo (attività di data curation). Una gestione efficace dei dati sia in termini di gestione sia di amministrazione - contribuisce a ottimizzare i risultati della ricerca, aumentandone l'impatto in una dimensione di ricerca scientifica aperta entro una dimensione di società aperta.
 

 
È coordinatore delle biblioteche del Polo Giuridico all'Università degli Studi Padova, referente per le questioni legate al diritto d'autore al CAB Centro di Ateneo per le Biblioteche. Ha implementato Padua@research l'archivio istituzionale di Ateneo per il deposito delle produzioni intellettuali di ricerca e tesi di dottorato. È attivamente impegnata a livello nazionale e internazionale in vari gruppi di lavoro sia per le questioni correlate al copyright sia in ambito Open Access. Dal 2005 è membro del gruppo nazionale Open Access della Commissione biblioteche della CRUI. È stato nominato nel 2013 membro esperto del Gruppo di lavoro Riviste e libri scientifici dell'ANVUR Agenzia Nazionale di Valutazione Università Ricerca e nel 2013 membro del Gruppo di Lavoro per le politiche europee per l'Open Access istituito dal MIUR. Ha ideato e coordina E-LIS Eprints in Library and Information Science, l'archivio internazionale ad accesso aperto per la biblioteconomia e le scienze dell'informazione. Dal 2012 collabora attivamente alla testata giornalistica online "Il Bo" Il giornale dell'Università degli Studi di Padova. Dal 2016 è Mentore per il MooC Research Data Management and Sharing su piattaforma Coursera organizzato dall'Università North Carolina e dall'Università di of Edinburgh.

http://www.researcherid.com/rid/G-6496-2010
http://orcid.org/0000-0001-6617-444X



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