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Fabio Cusimano

Veneranda Biblioteca Ambrosiana
Il digitale in biblioteca: opportunità di crescita e integrazione, o deriva verso la frammentazione?



Prendendo spunto dalle suggestive sensazioni che il celebre racconto breve La Biblioteca di Babele di Jorge Louis Borges evoca, propongo una riflessione sul rapporto tra "digitale" e "biblioteca analogica". Non si intende affatto sostenere in modo oltranzista la convinzione del "digitale" quale miracolosa panacea per le "biblioteche analogiche", bensė riflettere partendo dall'esperienza quotidiana frutto della creazione e della conseguente gestione a 360° di un complesso progetto di digitalizzazione: da questa applicazione concreta emerge una visione smitizzata del "digitale", che tende a porre in evidenza i punti a favore delle tecnologie digitali applicate affinché una biblioteca possa crescere in termini di accessibilità e fruizione libere. Dalle collezioni digitali chiuse, moderni silos tecnologici colmi di dati che rimandano ai silenti "esagoni" della Biblioteca di Babele borgesiana, incapace di comunicare e interconnettersi, alla crescita dell'accessibilità e dell'interoperabilità garantite dall'applicazione di moderni standard. Tutto questo, però, senza mai sottovalutare l'ineluttabile dualismo che le moderne tecnologie digitali portano seco: il rischio sempre presente della frammentazione, del labirinto senza uscita, dello "specchio" borgesiano che illude e confonde.
 

 
Fabio Cusimano, Ph.D. in Storia del Cristianesimo medievale, è specializzato in Storia del libro e in Digital Humanities. Presso le Università di Sassari (come ricercatore Post Doc) e Palermo (come professore a contratto) ha insegnato e condotto ricerche nel campo della catalogazione, della storia delle biblioteche e della digitalizzazione; proprio nel campo della digitalizzazione, metadatazione e codifica digitale del patrimonio librario ha maturato notevole esperienza anche all'estero, presso la TREVENTUS Mechatronics GmbH di Vienna.
Tra le sue numerose pubblicazioni si annoverano due monografie dedicate rispettivamente alla codifica digitale dei manoscritti (in XML TEI-P5) e alla storia della legatura libraria.
Attualmente è Responsabile della Catalogazione e del Digital Asset Management (D.A.M.) presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e collabora con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e con la University of Notre Dame (IN, USA) per lo sviluppo della nuova Digital Library della Veneranda Biblioteca Ambrosiana.
Presso il Navary Family Center for Digital Scholarship (CDS), Hesburgh Libraries, University of Notre Dame, è stato nominato "Research Affiliate".


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