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Klaus Kempf

Direttore del dipartimento Biblioteca digitale e Bavarica, Bayerische Staatsbibliothek
Curated content come un aspetto centrale della politica delle raccolte nell'epoca digitale



L'espressione Collection Development riferita all'universo dell'informazione digitale ha oramai ben poco (o pressoché nulla) a che fare con i fondamenti del "classico" sviluppo delle collezioni come li abbiamo conosciuti sinora. In luogo degli acquisti singoli o sistematici di singole pubblicazioni sopravviene l'acquisto "a pacchetti" o collettivo dettato da una rapida fruizione dei contenuti informativi seguendo il principio just in time. Con ciò si intende l'acquisizione di una licenza invece dell'acquisto "reale" dell'oggetto bibliografico, o l'acquisizione a tempo di media invece dell'acquisto di una proprietà illimitata nel tempo. Ancor più importante: le particolarità tecniche e giuridiche di un contenuto digitale, ma soprattutto la pura massa degli oggetti rilevanti per la collezione, esigono un'ampia condivisione del lavoro da parte delle istituzioni (shared o collective collection building). Un aspetto molto particolare della costituzione dei fondi è la crescente importanza dei cosiddetti "componenti curati della collezione". Biblioteche con un fondo antico significativo faranno di tutto per digitalizzarlo e per accrescerne in questo modo il valore. La collezione retrodigitalizzata, eventualmente integrata da oggetti o collezioni di partner in cooperazione, che si fanno carico insieme di un tema, diventa il cuore della collezione digitale, che a sua volta forma il perno di quello che si chiama "Curated Content". Con i media analogici la cura della collezione è di facile gestione per spesa e necessità di risorse, ma non è cosė per il digitale. Non basta preparare una sola volta una copia digitale dell'originale analogico (solitamente libero da copyright); piuttosto sono necessarie continue migliorie, di natura tecnica, sui metadati, al fine di rendere il fondo sempre più attrattivo per un secondo utilizzo oppure di migliorarne costantemente accessibilità e fruibilità.
 

 
Da venticinque anni impegnato con funzioni di Direttore di grandi dipartimenti presso la Bayerische Staatsbibliothek (BSB), dove da 20 anni dirige anche il vasto settore della digitalizzazione. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, in particolare sul complesso tema del management in biblioteca, sulla politica delle collezioni e su questioni variegate circa il multiforme tema della Digital Library. Membro di gruppi di lavoro e comitati d'esperti a livello nazionale e internazionale, ha una vasta esperienza nel campo della consulenza progettuale per la costituzione di nuove biblioteche e per la digitalizzazione nel mondo culturale, sia in Germania che all'estero, e in particolare in Italia.


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