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Antonella De Robbio

E-LIS Chief Executive Officer
L'avanzata degli archivi aperti per una biblioteca che cresce: il caso E-LIS



Negli ultimi anni l'avanzata dell'accesso aperto ha contribuito in modo esponenziale alla crescita delle collezioni delle biblioteche non solo accademiche, ma di ogni tipologia. Lo sviluppo della tecnologia ha fornito strumenti per aprire contenuti e connettere cataloghi di collezioni generando servizi utili al superamento della frammentazione informativa. L'accesso aperto nelle sue varie declinazioni ha consolidato l'integrazione tra collezioni in una dimensione di crescita nella loro apertura anche verso una connessione tra scienza e società. Esiste una crescente tendenza correlata all'accesso aperto ai materiali educativi: oltre a ridurre i costi, le risorse educative open access sono generalmente aperte alla trasformazione. Sul fronte pubblico dominio Internet Archive IA è l'esempio vivente della biblioteca che cresce: come di consueto ha mostrato una crescita robusta nei suoi diversi servizi. IA ha iniziato un programma per la digitalizzazione libri nel 2005 e digitalizza circa 1.000 libri al giorno attraverso 28 sedi dislocate in tutto il mondo. I libri pubblicati prima del 1923 sono disponibili per il download e centinaia di migliaia di libri moderni possono essere presi in prestito tramite il sito della Open Library. Le collezioni libere sono cresciute dell'8% nel 2018 e hanno superato le 325.000 per un totale 20 milioni di libri e testi e 3 milioni di immagini a fine 2018. Interessante ai fini educativi il lavoro con oltre 450 biblioteche nel mondo nel programma Archive-It per l'identificazione di pagine web che assicurano la disponibilità e l'accessibilità delle conoscenze umane creando una biblioteca digitale per archiviare in modo permanente i contenuti digitali da tutto il mondo. A livello collaterale la Wayback Machine documenta 20 anni di storia del web .
In ambito Open Access, che differenziamo dal Pubblico Dominio, iI meta motore di ricerca BASE Bielefeld Academic Search Engine, fornitore di servizi certificato, raccoglie metadati da repository e periodici ad accesso aperto utilizzando il protocollo OAI-PMH e contiene (al 31/12/2018) oltre 140 milioni di documenti da 6.444 fonti diverse. BASE monitora diverse fonti di risorse selezionate e validate come directory, software e piattaforme di repository al fine di raccogliere e indicizzarne il contenuto. Circa il 60% dei contenuti accessibili e navigabili tramite Dewey - è ad accesso aperto. 12.000 sono le riviste peer-reviewed completamente ad accesso aperto elencate in DOAJ la Directory of Open Access Journal e costituisce un terzo delle 35.000 totali. DOAJ che fornisce servizio di indicizzazione a livello di articoli nel corso del 2018 ha superato i 3 milioni di articoli ricercabili. Per i libri ad accesso aperto DOABooKs elenca la presenza di 285 editori. Collettivamente, possiamo dire che il movimento OA rende ora disponibili circa 80 milioni di documenti ad accesso aperto, con una crescita del 10% annuo. Indubbio il ruolo dei repository OA in questa straordinaria crescita. La directory OpenDOAR ne enumera oltre 4000 e ROAR oltre 4700. È in questo contesto di apertura che si registra la costante crescita di E-LIS ePrints for Library and Information Science, l'archivio internazionale ad accesso aperto di biblioteconomia, scienze e tecnologie dell'informazione e discipline correlate. Poco prima del 60.mo Congresso AIB il CEN ha deliberato di approvare una delle linee di azione concrete previste dal Gruppo di Studio AIB sull'Open Access e Pubblico Dominio (GOAPD), il protocollo di intesa per il deposito dei contributi prodotti da AIB nel repository internazionale ad accesso aperto E-LIS Eprints in Library and Information Science. E-LIS accoglie documenti distinti in 22 tipologie documentali e in 27 diverse lingue diverse. Tutti i continenti sono ormai rappresentati, con una distribuzione che vede coinvolti attivamente oltre 60 diversi Paesi. Dopo 15 anni dal suo decollo il repository disciplinare contiene oltre 22.000 papers ad accesso aperto. La costruzione, gestione e organizzazione di biblioteche digitali su piattaforme sempre più sociali sono ormai i capitoli forti della nuova visione LIS dove la condivisione di prassi che si dispiegano in un dialogo sempre più aperto tra comunità ha superato quasi ovunque quella frammentazione che ne bloccava il processo di crescita.
http://eprints.rclis.org/
http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-studio-open-access-pubblico-dominio/
e-mail: antonelladerobbio@unipd.it
cell: 3346960555
 

 
Antonella De Robbio è CEO di E-LIS Eprints in Library and Information Science, l'archivio internazionale ad accesso aperto per la biblioteconomia e le scienze dell'informazione che ha ideato e creato nel 2003.
Ha lavorato all'Università degli Studi di Padova per oltre 40 anni, negli ultimi nove anni come coordinatore delle biblioteche del Polo Giuridico all'Università degli Studi Padova, e per oltre venti come responsabile della biblioteca del Seminario Matematico. Nel 2016-2018 ha coordinato il progetto di digitalizzazione delle opere di area giuridica LADAG. Sempre in ambito di ateneo nel corso degli anni ha ricoperto vari ruoli, come formatore su temi legati alla comunicazione scientifica, accesso aperto e gestione dei diritti, come coordinatore di gruppi di lavoro su biblioteconomia ed e-learning e come referente per il diritto d'autore al CAB Centro di Ateneo per le Biblioteche. Per oltre un decennio ha lavorato attivamente come formatore e come OLP (Operatore Locale di Progetto) per i progetti di Ateneo per il Servizio Civile Nazionale e Regionale. Dopo un periodo di lavoro alla biblioteca del CERN di Ginevra nel 2000, rientrata in Italia si è attivamente occupata di Open Access e nel 2004 ha implementato Padua@thesis e Padua@research i due archivi istituzionali di Ateneo per il deposito delle produzioni intellettuali di ricerca e tesi di dottorato. Da circa un ventennio è attivamente impegnata a livello nazionale e internazionale in vari gruppi di lavoro sia per le questioni correlate al copyright e gestione dei diritti sia in ambito Open Access. Dal 2005 a tutt'oggi è membro del gruppo nazionale Open Access della Commissione biblioteche della CRUI.
Dal 2012 al 2017 ha collaborato attivamente alla testata giornalistica online "Il Bo" Il giornale dell'Università degli Studi di Padova. Un centinaio le sue pubblicazioni (comprese alcune monografie) sia in riviste italiane sia internazionali e altrettanti interventi a convegni e conferenze di settore LIS. Negli anni recenti partecipa attivamente al processo di peer-review e a comitati scientifici di riviste del settore sia nazionali sia straniere. Intensa la sua attività di formazione dal 2000 ad oggi rivolta a bibliotecari di enti e istituzioni varie ma anche a studenti in master e corsi di dottorato formazione sia in presenza sia su piattaforma a distanza, anche erogati tramite moduli MooC (rete EduOpen delle università italiane). Dal 2016 è Mentore per il MooC Research Data Management and Sharing (gestione dei dati di ricerca) su piattaforma Coursera organizzato dall'Università North Carolina e dall'Università di Edinburgh.
In seno AIB Associazione Italiana Biblioteche è stata per oltre quindici anni coordinatore nazionale della redazione di OPAC italiani per il MetaOpac Italiano MAI Azalai dal 1999 al 2015. Attualmente è membro dell'Osservatorio legislativo dell'AIB e coordinatore del Gruppo di Studio su Pubblico Dominio e l'Open Access.
http://orcid.org/0000-0001-6617-444X
http://www.researcherid.com/rid/G-6496-2010
http://scholar.google.com/citations?user=c2NmnOcAAAAJ&hl=en



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