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Tommaso Giordano

Già direttore della Biblioteca dell'Istituto Universitario Europeo
Quale politica per lo sviluppo delle collezioni? Spunti per una discussione



La crescita esponenziale della produzione di informazione registrata e la sempre maggiori disponibilità di contenuti in una molteplicità formati, facilmente accessibili sulla rete, sta rivoluzionando il quadro in cui le biblioteche hanno operato per secoli. Uno degli aspetti più dirompenti di questi sviluppi è la progressiva perdita di centralità delle collezioni, cuore della biblioteca gutenberghiana. È in atto un'evoluzione del concetto di collezione volta controllare la complessità delle molteplici componenti che interagiscono a livello dei circuiti della comunicazione, quali la qualità dei contenuti, gli interessi di mercato, gli aspetti normativi, le aspettative degli utenti; mentre gli attori della catena di produzione e comunicazione della conoscenza ridefiniscono i loro ruoli in un clima sempre più competitivo. Questi cambiamenti inducono le biblioteche a innovare le loro strategie e strutture, e a riformulare la politica delle collezione in un'ottica di rete che privilegia l'accesso sul possesso. Le implicazione che ne derivano a livello della selezione, gestione e conservazione sono notevoli e possono avere effetti dirompenti su futuro delle biblioteche.
L'intervento cercherà di evidenziare - sulla base degli orientamenti e le esperienze emergenti dal dibattito in corso - l'evoluzione del concetto di collezione (collezione, post-collezione, smarth collection) mettendo in evidenza le sfide e le criticità, ma anche le prospettive auspicabili di collaborazione ad ampio raggio, nello sforzo di coniugare le esigenze attuali con le responsabilità rispetto al passato e alle generazioni future.
 

 
Tommaso Giordano, laureato all'Università di Napoli, ha iniziato la sua carriera di bibliotecario nel 1972 all'Università di Firenze, dal 1983 al 2014 ha lavorato all'Istituto Universitario Europeo (Fiesole) dove ha ricoperto l'incarico di vicedirettore e poi di direttore della biblioteca. È stato presidente dell'Associazione Italiana Biblioteche (1991-93), più volte membro del Comitato Esecutivo di EBLIDA (European Bureau of Library Information and Documentation Associations), Presidente di INFER (Italian National Forum on Electronic Resources) e membro di OCLC Global Council (2013-14). Si è occupato principalmente di management, cooperazione, reti di biblioteche (tra l'altro, ha partecipato alla progettazione della rete delle biblioteche italiane SBN), e di gestione e conservazione delle risorse cartacee e elettroniche elettroniche. Ha insegnato "Management delle biblioteche" all'Università di Pisa e all'università di Venezia Ca' Foscari. È autore di numerose pubblicazioni in italiano, inglese, spagnolo e francese.


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