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Rosa Maiello

Direttore della Biblioteca di Ateneo, Università di Napoli "Parthenope"
Organizzare l'accesso durevole ai contenuti culturali, alla documentazione scientifica e all'informazione del settore pubblico: le biblioteche per la convergenza digitale



Le biblioteche sono nate prima dei luoghi dedicati alle muse protettrici delle arti e delle scienze, prima delle istituzioni formative e prima dell'industria culturale, accogliendo ogni sorta di testimonianze selezionate per durare, dalla documentazione amministrativa alle opere letterarie, e offrendosi esse stesse come documenti, testimonianze, fonti di apprendimento. Nella storia dell'umanità, sono tra le istituzioni più antiche e flessibili al cambiamento.
A dispetto della crisi d'identità che ha cominciato ad attraversarle con l'avvento del digitale, continuano a fare ciò per cui sono nate: selezionare, raccogliere, riunire secondo un ordine, conservare, enumerare, raccontare, essere d'ausilio al ragionamento pubblico, promuoverlo, suscitarlo.
L'attualità delle biblioteche, ossia la necessità del loro ruolo nell'epoca presente appare oggi offuscata, da un lato, dalle promesse di disintermediazione dell'industria dei contenuti e dei servizi in rete e, dall'altro, dall'estrema frammentazione del mondo bibliotecario e degli istituti affini, mentre la legislazione e le politiche culturali oscillano tra l'affermazione del principio dell'accesso aperto ai dati e ai documenti prodotti dal o in possesso del settore pubblico o finanziati da organismi pubblici e la difesa di una visione proprietaria dei prodotti dell'ingegno più o meno creativo, i cui beneficiari sono prevalentemente gli intermediari commerciali. Nondimeno, la tecnologia apre notevoli opportunità per riaffermare la funzione delle biblioteche come luoghi della convergenza digitale, facendo leva sulla loro migliore vocazione alla ospitalità e al servizio al pubblico.
 

 
È direttore della Biblioteca di Ateneo e capo ad interim dell'Ufficio Protocollo e Archivio presso l'Università di Napoli "Parthenope".
Ha esercitato la professione forense, si è specializzata in Biblioteconomia e dagli anni Novanta del secolo scorso si occupa di biblioteche e di diritti di accesso all'informazione, partecipando - con interventi a convegno, docenze, pubblicazioni, audizioni - al dibattito pubblico sugli aspetti di tipo biblioteconomico, giuridico, amministrativo e contrattuale riguardanti la titolarità, la gestione, la conservazione, la fruizione e il riutilizzo dei documenti di qualsiasi tipo e formato.
Ha fatto e fa parte di gruppi di esperti costituiti nel MiBACT per l'esame di questioni che vanno dal deposito legale digitale allo sviluppo delle politiche di servizio di SBN, all'analisi delle criticità e delle priorità d'intervento nel settore delle biblioteche pubbliche statali.
È membro dell'Expert Group on Information Law dell'European Bureau of Library, Information and Documentation Associations.
Ha ricoperto cariche e incarichi nell'Associazione italiana biblioteche, dove attualmente coordina l'Osservatorio su Diritto d'autore e Open Access. È membro del gruppo CRUI-Open Access.


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